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· 8 febbraio 2014

Mosca 2014: le sfide dell’export ortofrutticolo

Pere Abate italiane in vendita presso un punto vendita Auchan a Mosca nel gennaio 2014

Il mercato ortofrutticolo russo, che NCX Drahorad frequenta da oltre 15 anni, sta subendo una serie di trasformazioni che ne stanno mutando profondamente la fisionomia.

Mentre la Russia rimane il maggior importatore mondiale di frutta e verdura, per valutare le potenzialità di sviluppo futuro occorre comunque considerare i consumi generalmente statici o in calo, la chiusura forzata di una trentina di mercati rionali nella municipalità di Mosca, la svalutazione del rublo nei confronti di dollaro ed euro nel gennaio 2014 ed una situazione finanziaria debole in tutti gli attori della distribuzione ortofrutticola, incluso il grande dettaglio.

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· 31 gennaio 2014

Addio al “signore dell’ortofrutta”

barbieri

Con grande cordoglio abbiamo appreso la notizia della scomparsa del nostro collega Natalino Barbieri, imprenditore ortofrutticolo emiliano con cui la famiglia Drahorad è da sempre legata personalmente e professionalmente e persona per la quale tutto il team di NCX Drahorad ha sempre nutrito profonda stima.

Proponiamo il ricordo del “signore dell’ortofrutta” del Corriere Ortofrutticolo.

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· 30 gennaio 2014

NCX Drahorad a Fruit Logistica 2014

In quest post vi indichiamo le persone dello staff di NCX Drahorad che potrete incontrare alla kermesse berlinese Fruit Logistica 2014.

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· 24 gennaio 2014

Dov’è sparito l’export ortofrutticolo italiano

SERVING EARTH

“Abbiamo mercati nazionali che non assorbono più e non sappiamo più esportare.”

In poche parole Rolando Drahorad, presidente di NCX Drahorad, disegna così lo scenario competitivo in cui si sta muovendo l’ortofrutta italiana.

“Non abbiamo saputo cambiare dall’impostazione originale (che ci faceva esportare le “eccedenze”) a quella che mira a soddisfare i gusti ed i costumi dei consumatori europei  e d’oltremare.  Fino agli anni ’80 l’Italia era ai primi posti su quasi tutti i mercati europei (ad eccezione dell’Inghilterra che importava principalmente dai paesi del Commonwealth) ma, secondo la statistica ONU più recente (Italiafruit 14/01/2014), già nel 2012 la nostra fetta sui mercati internazionali era scesa al 9° posto con il 2,8 %.”

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· 17 gennaio 2014

Perché la Turchia è interessante per il settore ortofrutticolo italiano?

Fresh Türkiye 2014

Dal 9 al 12 gennaio sono stato a Istanbul in occasione del Fresh Türkiye, primo appuntamento fieristico dell’anno. Chiamata nel tempo Bisanzio, Costantinopoli e ora Istanbul, per i fondatori greci e i turchi che la abitano è semplicemente “La Città”. Un crocevia di culture e tradizioni ma soprattutto un ponte fra oriente e occidente fra l’Unione Europea e il continente asiatico.

L’interesse per la Turchia e per la sua fiera si può riassumere in tre fattori:

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