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	<title>NCX  Drahorad &#187; Thomas Drahorad</title>
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		<title>Ciliegie di Vignola 2023: prezzi, quantità e varietà in tempo reale</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jun 2023 13:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno tra maggio e settembre il Mercato Agroalimentare di Vignola (MO) rappresenta il punto di incontro della produzione di frutta estiva, in particolare ciliegie, del comprensorio di Vignola. Qui in breve le statistiche descrittive della movimentazione e dei prezzi di ciliegie, sulla base dei listini ufficiali, rielaborati graficamente in esclusiva da NCX Drahorad, con particolare riferimento alle produzioni IGP. [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ogni anno tra maggio e settembre il <strong>Mercato Agroalimentare di Vignola</strong> (MO) rappresenta il punto di incontro della produzione di frutta estiva, in particolare ciliegie, del comprensorio di Vignola.</p>
<p>Qui in breve le statistiche descrittive della movimentazione e dei <strong>prezzi di ciliegie</strong>, sulla base dei listini ufficiali, rielaborati graficamente in <strong>esclusiva da NCX Drahorad</strong>, con particolare riferimento alle produzioni <strong>IGP</strong>.<span id="more-4463"></span></p>
<h2>2023: Quantità e prezzo prevalente ciliegie cat. 1</h2>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTqn5dVA_nC7z7TwCQzHnVwAZL01Gr5rGN_Tp09VLlCuPibKhDeXS4NoIV646W06YKTDik8_qr58_3J/pubchart?oid=428738352&amp;format=interactive" height="435" width="707" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<h2>2023: Quantità e prezzo prevalente ciliegie IGP</h2>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTqn5dVA_nC7z7TwCQzHnVwAZL01Gr5rGN_Tp09VLlCuPibKhDeXS4NoIV646W06YKTDik8_qr58_3J/pubchart?oid=850981533&amp;format=interactive" height="435" width="722" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<h2>2023: Top 5 varietà a quantità (ton)</h2>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTqn5dVA_nC7z7TwCQzHnVwAZL01Gr5rGN_Tp09VLlCuPibKhDeXS4NoIV646W06YKTDik8_qr58_3J/pubhtml?gid=577582123&amp;single=true&amp;widget=true&amp;headers=false" height="200" width="500" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<h2>2023: Top 5 varietà a valore (€/kg)</h2>
<p>Prezzo prevalente</p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTqn5dVA_nC7z7TwCQzHnVwAZL01Gr5rGN_Tp09VLlCuPibKhDeXS4NoIV646W06YKTDik8_qr58_3J/pubhtml?gid=1837086371&amp;single=true&amp;widget=true&amp;headers=false" height="200" width="500" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
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<h2>2023: Prezzo medio prevalente cat. 1 e IGP (€/kg)</h2>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vTqn5dVA_nC7z7TwCQzHnVwAZL01Gr5rGN_Tp09VLlCuPibKhDeXS4NoIV646W06YKTDik8_qr58_3J/pubchart?oid=1303975808&amp;format=interactive" height="435" width="708" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe></p>
<p>Consulta l&#8217;archivio prezzi, quantità e varietà della stagione <a href="https://www.ncx.it/2022/06/16/prezzi-ciliegie-mercato-vignola/">2022</a></p>
<p><em>Fonte: Elaborazione NCX Drahorad su dati Mercato Agroalimentare di Vignola</em></p>
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		<title>È online Cherry Times, il nuovo progetto editoriale sul mondo della ciliegia</title>
		<link>https://www.ncx.it/2023/05/04/e-online-cherry-times-il-nuovo-progetto-editoriale/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 May 2023 13:14:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[stato presentato a Macfrut 2023 Cherry Times, un progetto globale di informazione e formazione focalizzato sulla ciliegia, rivolto a un pubblico professionale. Il progetto, sviluppato in collaborazione tra Stefano Lugli (SL Fruit Service) e NCX Drahorad. copre l&#8217;intera catena del valore, dalla ricerca al consumo, includendo produzione e commercio. Vengono affrontati temi come la ricerca e lo [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>stato presentato a Macfrut 2023 <strong>Cherry Times, </strong>un progetto globale di informazione e formazione focalizzato sulla ciliegia, rivolto a un pubblico professionale. Il progetto, sviluppato in collaborazione tra Stefano Lugli (SL Fruit Service) e NCX Drahorad. <strong>copre l&#8217;intera catena del valore</strong>, dalla ricerca al consumo, includendo produzione e commercio. Vengono affrontati <strong>temi </strong>come la ricerca e lo sviluppo delle varietà, i portinnesti, le tecniche colturali, la gestione, la qualità, la post raccolta, la difesa fitosanitaria, l&#8217;economia, la tipicità, gli eventi, i mercati e i consumi.<span id="more-4448"></span></p>
<p>L&#8217;obiettivo di Cherry Times è diventare un <strong>punto di riferimento globale per la comunità dei professionisti che si occupano della ciliegia</strong>, tra cui ricercatori, vivaisti, agronomi, tecnici, produttori, confezionatori, commercianti, distributori all&#8217;ingrosso e al dettaglio, consumatori e tutte le aziende associate al settore.</p>
<p>Il progetto si distingue per la sua professionalità, la qualità dei contenuti proposti, l&#8217;approccio dinamico, la prospettiva internazionale e la regolarità delle pubblicazioni. L&#8217;approccio è orientato alle aziende, coinvolgendole nella produzione di contenuti e nella creazione di progetti di comunicazione personalizzati.</p>
<p>Cherry Times è supportato da <strong>un comitato tecnico-scientifico internazionale</strong> ed ha una diffusione globale.</p>
<p><a href="https://cherrytimes.it/"><img class="size-full wp-image-4455 alignleft" alt="screenshot" src="https://www.ncx.it/wp-content/uploads/2023/06/screenshot.jpg" width="698" height="613" /></a></p>
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		<title>Etichetta nutrizionale, perché no?</title>
		<link>https://www.ncx.it/2022/12/12/etichetta-nutrizionale-perche-no/</link>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 11:52:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Sulle confezioni di ortofrutta fresca non ho mai visto un&#8217;etichetta nutrizionale. Perché no? Nei casi più virtuosi ci sono quelle per lo smaltimento differenziato degli imballaggi: ma questo mi sembra più un caso di &#8220;excusatio non petita accusatio manifesta&#8221;, cioè sembra che il produttore si voglia giustificare a priori nei confronti del consumatore che, come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Sulle confezioni di ortofrutta fresca non ho <strong>mai visto un&#8217;etichetta nutrizionale</strong>. Perché no?</p>
<p>Nei casi più virtuosi ci sono quelle per lo <strong>smaltimento differenziato degli imballaggi</strong>: ma questo mi sembra più un caso di &#8220;<em>excusatio non petita accusatio manifesta&#8221;</em>, cioè sembra che il produttore si voglia giustificare a priori nei confronti del consumatore che, come sappiamo, è sempre <strong>molto polemico con gli imballaggi</strong> usati in ortofrutta (quantomeno non al pari di altri prodotti alimentari).</p>
<p>Se l&#8217;etichetta per lo smaltimento differenziato richiama quindi un po&#8217; <strong>una posizione sulla difensiva</strong>, perchè il nostro settore non passa all&#8217;attacco brandendo l&#8217;etichetta nutrizionale? Purtroppo i produttori di frutta e verdura si sono adagiati sul dettato del Regolamento UE n. 1169/2011 che <strong>non ne prevede l&#8217;obbligo</strong>. Non è obbligatorio, quindi non lo facciamo.</p>
<p>In realtà, più che un mancato obbligo sembra <strong>un&#8217;occasione perduta</strong>.</p>
<p><span id="more-4415"></span>Infatti chi può fare di meglio dell&#8217;ortofrutta in termini di calorie e valori nutrizionali? Nessun altro alimento può vantare un così unanime consenso sulle sue qualità nutrizionali come l&#8217;ortofrutta. Ma nessuno ne parla, nessuno lo comunica ai consumatori, nessuno ne fa un vanto o una bandiera. Potrebbe essere un fortissimo elemento di differenziazione e aiutare il consumatore a fare la scelta giusta, in un modo più completo che non il <strong>famigerato <a href="https://www.myfruit.it/politiche-agricole/2022/11/slitta-il-nutriscore-siamo-salvi.html">Nutriscore, per il momento accantonato </a></strong>ma che incombe all&#8217;orizzonte.</p>
<p>L&#8217;etichetta nutrizionale <strong>stupirebbe il consumatore</strong>: chi sa infatti che una pesca ha 30 Kcal per 100g contro le 450 Kcal per 100g di un normale biscotto da colazione! O che tre clementine coprono il fabbisogno quotidiano di vitamina C?</p>
<p>Ognuna di queste voci in bella vista su un&#8217;etichetta nutrizionale evidenzierebbe il <strong>primato dell&#8217;ortofrutta e del suo valore per la nostra salute</strong>: <span style="font-style: italic;">grassi, </span><span style="font-style: italic;">acidi grassi saturi, </span><span style="font-style: italic;">carboidrati, </span><span style="font-style: italic;">zuccheri, </span><span style="font-style: italic;">proteine, </span><span style="font-style: italic;">sale, </span><span style="font-style: italic;">valore energetico. </span><span style="font-style: italic;">grassi, di cui acidi grassi saturi, monoinsaturi, polinsaturi, </span><span style="font-style: italic;">carboidrati, di cui, zuccheri, polioli, amido, </span><span style="font-style: italic;">fibre, </span><span style="font-style: italic;">proteine, </span><span style="font-style: italic;">sale, </span><span style="font-style: italic;">vitamine e sali minerali, </span><span style="font-style: italic;">valori di energia. </span><span style="font-style: italic;"><br />
</span></p>
<p>Vediamo<strong> chi sarà il primo brand</strong> ad approfittare di questa opportunità!</p>
<p>Foto: <a href="https://www.freepik.com/free-vector/people-choosing-products-grocery-store-trolley-vegetables-basket-flat-vector-illustration-shopping-supermarket-concept_10613276.htm#query=supermarket&amp;position=4&amp;from_view=search&amp;track=sph">freepik</a></p>
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		<title>Green Snack: per noi scegliamo solo il meglio!</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Oct 2022 07:52:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro di chi si occupa di commercio ortofrutticolo garantisce un privilegio ormai raro: acquistare quasi a colpo sicuro frutta buona al supermercato. Mentre ci muoviamo tra gli scaffali, conosciamo le varietà, il momento della stagione, chi ha confezionato quel prodotto e combinando queste tre informazioni siamo in grado di evitare la maggior parte delle [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">Il lavoro di chi si occupa di commercio ortofrutticolo garantisce un privilegio ormai raro: <strong>acquistare quasi a colpo sicuro</strong> frutta buona al supermercato. Mentre ci muoviamo tra gli scaffali, conosciamo le varietà, il momento della stagione, chi ha confezionato quel prodotto e combinando queste tre informazioni siamo in grado di evitare la maggior parte delle delusioni che invece affliggono molti consumatori. È per questo che, per dare un’applicazione pratica a queste conoscenze, abbiamo deciso di offrire a tutti quelli che lavorano da noi o sono nostri ospiti <strong>un nuovo servizio, che abbiamo chiamato Green Snack.</strong><span id="more-4368"></span></p>
<p dir="ltr">Ogni giorno mettiamo a disposizione <strong>gratuitamente una selezione di prodotti buoni da mangiare</strong> acquistati normalmente nei supermercati della nostra zona. Per avere la migliore qualità, ovviamente tutto è mantenuto alla giusta temperatura in un piccolo frigorifero da cucina. E siccome ci occupiamo anche di comunicazione, abbiamo voluto un frigorifero con la porta trasparente, in modo che si vede subito cosa c’è dentro di bello! Per ogni prodotto indichiamo chiaramente <strong>la varietà, l’origine, il fornitore e il supermercato</strong> dove l’abbiamo acquistato.</p>
<p dir="ltr">In questo modo aiutiamo chi ne vuole sapere di più e chi vuole <strong>imparare ad acquistare meglio</strong> ad acquisire pian piano le conoscenze necessarie. Abbiamo cercato di dare anche un po’ di interattività a questo servizio mettendo a disposizione un link nel quale si può vedere in tempo reale cosa c’è disponibile ogni giorno e un questionario online dove ognuno può lasciare un riscontro e una valutazione riguardante i prodotti o il servizio in generale.</p>
<p dir="ltr"><strong>Vuoi vedere cosa c’è oggi nel nostro frigo?</strong> Vuoi sapere quali prodotti e brand abbiamo selezionato? <a href="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vQ8hh6YA-bHKTLlhVlpdkRJju_dUYotaTs6OPgRKM3cSy_suKddJaXYFGkAI2o28wy7e5Q_UwPMCHrK/pubhtml?gid=0&amp;single=true">Clicca qui per sbirciare</a> dentro alla nostra vetrina refrigerata! Oppure vedi nel grafico qui sotto come è suddivisa la spesa per prodotto o per brand.</p>
<p><iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vQ8hh6YA-bHKTLlhVlpdkRJju_dUYotaTs6OPgRKM3cSy_suKddJaXYFGkAI2o28wy7e5Q_UwPMCHrK/pubchart?oid=778871513&amp;format=interactive" height="371" width="600" seamless="" frameborder="0" scrolling="no"></iframe><br />
<iframe width="600" height="371" seamless frameborder="0" scrolling="no" src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vQ8hh6YA-bHKTLlhVlpdkRJju_dUYotaTs6OPgRKM3cSy_suKddJaXYFGkAI2o28wy7e5Q_UwPMCHrK/pubchart?oid=1473631536&amp;format=interactive"></iframe></p>
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		</item>
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		<title>2022, un anno da ricordare per il mirtillo Duke</title>
		<link>https://www.ncx.it/2022/07/15/2022-un-anno-da-ricordare-per-il-mirtillo-duke/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2022 16:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 2022 è stato un anno da dimenticare secondo molti produttori di mirtillo Duke. O forse invece lo dobbiamo ricordare, proprio per farne tesoro e imparare qualcosa. Per il Duke come per gli altri mirtilli piemontesi è ormai arrivata al termine quella che è stata una stagione tormentata. Ha fatto sorgere alla luce la realtà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il 2022 è stato <strong>un anno da dimenticare</strong> secondo molti produttori di mirtillo Duke. O forse invece lo dobbiamo ricordare, proprio per farne tesoro e imparare qualcosa.</p>
<p dir="ltr">Per il Duke come per gli altri mirtilli piemontesi è ormai arrivata al termine quella che è stata <strong>una stagione tormentata</strong>. Ha fatto sorgere alla luce la realtà di un mercato tutt’altro che maturo, dimostrandosi debole ed instabile con la caduta di certezze createsi negli anni dai più importanti mercati di esportazione.</p>
<p dir="ltr"><span id="more-4316"></span></p>
<h2 dir="ltr">LA PRODUZIONE</h2>
<p dir="ltr">Malgrado la vantaggiosa introduzione primaverile, al momento della raccolta le piante sono risultate più <strong>scariche</strong> del solito. Ad aggravare ulteriormente la situazione sono state le forti ondate di calore che hanno portato a una maturazione quasi totalmente uniforme, abbreviando la stagione e convergendo la produzione tra il 18 e il 25 giugno.</p>
<p dir="ltr">Perciò potremmo chiamarlo più un <strong>picco</strong> di produzione anziché una vera e propria stagione.</p>
<p>Nonostante gli scarsi volumi, la continua <strong>maturazione</strong> di molti lotti non ha aiutato molti produttori, specialmente quelli poveri di manodopera, non potendo così raccogliere il prodotto nel giusto tempo.</p>
<p dir="ltr">In sostanza i problemi sorti non sono di certo da sottovalutare, principalmente se si tiene conto del notevole aumento dei <strong>costi</strong> di produzione, stoccaggio, imballaggio, manodopera e lavorazioni di un prodotto che normalmente richiede una cura preziosa e un viaggio di 4-5 giorni verso l’estero.</p>
<h2 dir="ltr">DUKE, LA FINESTRA CHE NON C’È</h2>
<p dir="ltr">Durante questi ultimi anni, i <strong>paesi</strong> confinanti (Spagna, Portogallo da Ovest, Romania, Serbia, Polonia da Est) si sono preparati ad essere il più possibile partecipi sul mercato internazionale, arrivando a mettere a rischio la nostra stagione di esportazione del mirtillo Duke.</p>
<p dir="ltr">Grazie all’avanzamento delle tecniche di <strong>stoccaggio</strong> e alla continua produzione tardiva con un prodotto oltretutto modesto, ai produttori spagnoli è stato ormai consentito di estendere la propria stagione fino a luglio, mentre la produzione dell’Est Europa raggiungerà i principali mercati Nord Europei solo entro la fine di giugno.</p>
<p dir="ltr">Ritagliarsi il proprio spazio diventa sempre più difficile quando da ovest i <strong>prezzi</strong> stabili sono sui €4.50/Kg e da Est inizia una media di offerta di €4.30/Kg.</p>
<p dir="ltr">Se dovessimo mettere il mirtillo italiano a confronto con quello internazionali, il nostro sarebbe facilmente <strong>sostituibile</strong>, da un prezzo o da una varietà più vantaggiosa. Perciò il dubbio rimane, perché esitare ancora a guardare oltre le proprie barriere nazionali?</p>
<h2 dir="ltr">IL MERCATO NAZIONALE</h2>
<p dir="ltr">Per colpa delle difficoltà incontrate e degli eccessivi <strong>costi</strong> di produzione, selezione e lavorazione del prodotto e delle continue complicazioni, molti produttori quest’anno hanno preferito destinare le loro produzione al mercato nazionale. A loro vantaggio giocano viaggi più corti, nessuna complicazione documentale, selezioni meno precise e volentieri il prodotto proveniva direttamente dalla campagna con imballaggi riciclati da forniture d’oltremare.</p>
<p dir="ltr">Sfortunatamente, il mercato <strong>italiano</strong> si presenta ancora poco garbato riguardo alla consumazione dei piccoli frutti freschi, perciò la situazione che all’inizio sembrava conveniente, nel giro di pochi giorni divenne un vero e proprio “cunicolo”.</p>
<p dir="ltr">Nonostante il pieno della produzione si è tardato ad adottare i formati più pesanti del 125g (es. 250g/500g/1Kg) per aumentare i volumi di vendita, comunque i prezzi nella distribuzione sono rimasti elevati e alcune tra le più importanti insegne della <strong>GDO</strong> hanno continuato ad avere in assortimento esclusivamente prodotto straniero, talvolta con qualità discutibile (fonte<a href="https://www.myfruit.it/piccoli-frutti/2019/11/osservatorio-piccoli-frutti.html"> Osservatorio Piccoli Frutti Myfruit.it</a> – Modena 22/06).</p>
<p dir="ltr">Non idonei a reggere un <strong>picco</strong> di produzione e generalmente bassi, la situazione dei consumi viene ancora di più aggravata dalla crisi e dalle ferie. Alla crisi ha contribuito anche la pessima qualità delle varietà standard importate, non favorendo l’acquisto da parte del consumatore nonostante il cambio di origine.</p>
<h2 dir="ltr">VARIETÀ</h2>
<p dir="ltr">Per quanto riguarda l’estensione e la tempistica strategica di produzione, il Duke rimane ancora la varietà più <strong>importante</strong> in Piemonte.</p>
<p dir="ltr">Un <strong>rinnovo</strong> varietale però continua a crescere raggiungendo recenti e interessanti risultati, in ambo i mercati, nazionale e internazionale.</p>
<p dir="ltr">In un mercato <strong>internazionale</strong> dove le offerte dipendono sempre di più dalla segmentazione, l’avviamento delle varietà abilitate e definite “premium” dalle diverse catene di distribuzione nord europee, ha favorito ad un trend di prezzi stabili durante l’intera stagione, diventando così meno soggette alla dinamiche di mercato o produzione delle varietà “standard”.</p>
<p>Anche sul mercato nazionale le varietà <strong>brevettate</strong> si stanno introducendo in modo fluido con lo scopo anche di educare il consumatore ad un acquisto più responsabile e fedele, specificando il nome sull’etichetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Mercato di Vignola: prezzi e quantità in tempo reale</title>
		<link>https://www.ncx.it/2022/06/16/prezzi-ciliegie-mercato-vignola/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Jun 2022 16:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>

		<guid isPermaLink="false">https://www.ncx.it/?p=4298</guid>
		<description><![CDATA[Tra maggio e settembre il Mercato Agroalimentare di Vignola (MO) raccoglie la produzione di frutta estiva, in particolare ciliegie, del comprensorio di Vignola. Qui in breve le statistiche descrittive della movimentazione e dei prezzi di ciliegie, sulla base dei listini ufficiali, rielaborati graficamente in esclusiva da NCX Drahorad, con particolare riferimento alle produzioni IGP. &#8220;La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><!-- wp:paragraph --></p>
<p>Tra maggio e settembre il <strong>Mercato Agroalimentare di Vignola</strong> (MO) raccoglie la produzione di frutta estiva, in particolare ciliegie, del comprensorio di Vignola.</p>
<p>Qui in breve le statistiche descrittive della movimentazione e dei <strong>prezzi di ciliegie</strong>, sulla base dei listini ufficiali, rielaborati graficamente in <strong>esclusiva da NCX Drahorad</strong>, con particolare riferimento alle produzioni <strong>IGP</strong>.</p>
<p><span id="more-4298"></span>&#8220;La caratteristica principale del mercato agroalimentare resta quella di essere un <strong>mercato alla produzione</strong>, che deve quindi soddisfare le esigenze commerciali della frutta di produzione locale: ciliegie, susine, albicocche, pesche, mele e pere estive, sono i prodotti commercializzati durante l&#8217;estate e sono ancora il settore trainante&#8221; secondo la direzione del mercato.</p>
<p>Stagione 2022 VIGNOLA &#8211; <strong>Ciliegie IGP: quantità giornaliere e prezzi</strong> prevalenti medi ponderati<br />
<iframe src="https://docs.google.com/spreadsheets/d/e/2PACX-1vQ1O3DTDRnOjdWaaptFenucvDmX6_yOT81FKG5rQZzhbLIE0ziK_W9RC8FT1n3uQkSmlANcbzXgn24j/pubchart?oid=850981533&amp;format=interactive" height="470" width="722" seamless="" frameborder="1" scrolling="yes"></iframe><br />
Stagione 2022 VIGNOLA &#8211; <strong>Ciliegie NON-IGP Cat. 1: quantità giornaliere e prezzi</strong> prevalenti medi ponderati<br />
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Stagione 2022 &#8211; Mercato di Vignola: <strong>Prezzo prevalente medio</strong> ponderato (IGP vs. non-IGP)<br />
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		<title>NCX Drahorad e Macfrut insieme per Tropical Fruit Congress 2022</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Apr 2022 10:05:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[media]]></category>

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		<description><![CDATA[NCX Drahorad e Macfrut uniscono le forze per organizzare l&#8217;edizione 2022 del Tropical Fruit Congress con un focus speciale sull&#8217;avocado. Obiettivo del Tropical Fruit Congress 2022 è creare un momento di incontro unico per gli operatori della filiera in cui confrontarsi, aggiornarsi sui trend di mercato, le novità tecniche e le best practice logistiche e [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p dir="ltr">NCX Drahorad e Macfrut uniscono le forze per organizzare l&#8217;edizione 2022 del <strong>Tropical Fruit Congress</strong> con un focus speciale sull&#8217;avocado.</p>
<p dir="ltr">Obiettivo del Tropical Fruit Congress 2022 è creare un <strong>momento di incontro unico per gli operatori della filiera</strong> in cui confrontarsi, aggiornarsi sui trend di mercato, le novità tecniche e le best practice logistiche e commerciali.</p>
<p>In particolare <strong>l’avocado è il prodotto sul quale si concentra l’edizione 2022</strong>. <span id="more-4260"></span>Nella categoria dei frutti tropicali sta concentrando la maggiore attenzione degli operatori e dei consumatori per le sue qualità di superfood e le numerose occasioni di consumo. Ricco di fibre e grassi monoinsaturi (quelli “buoni”), l’avocado è molto gradito a colazione, pranzo e cena, come ingrediente di una ricca insalata oppure a crudo, per dare un tocco di originalità a un gustoso hamburger o utilizzato al posto del burro per dare cremosità alle preparazioni vegane.</p>
<p>Tutti i principali retailer italiani valutano <strong>molto elevate le potenzialità di crescita della categoria della frutta tropicale</strong>. L’avocado è stato definito il fenomeno del 2020 nel mondo dei superfruit: vede il sell-out salire di ben il +67,4%, trainato dalla forte domanda (+51,2%) e, a livello di vendite, sia dal frutto tal quale sia dalle salse e dai sughi in cui l’avocado è usato come ingrediente. (Osservatorio Immagino)</p>
<p><strong>Il consumo apparente di avocado in Italia è di circa 24.000 tonnellate</strong> (2020) e sta crescendo a ritmi attorno al 20% annuo. E questo si inserisce in un trend complessivo in cui il consumo a volume di frutta tropicale è cresciuto del 45-50% nel quadriennio 2017-2020.</p>
<p>C’è quindi un <strong>grande potenziale</strong>; infatti mentre i consumi di prodotti tropicali crescono fino al 30% annuo secondo gli operatori della GDO, la penetrazione nelle famiglie italiane è ancora bassa: per l’avocado è infatti al 17%, cioè circa solo una famiglia su 6 ha acquistato avocado negli ultimi 12 mesi. I trend di crescita sono destinati a durare nei prossimi anni e, con una crescente attenzione alla qualità, anche la penetrazione nelle famiglie è prevista in aumento.</p>
<p>Nelle regioni meridionali italiane si registra da qualche anno un crescente interesse a <strong>investire nella produzione, in particolare in Puglia</strong> (in cui sono circa 500 gli ettari in produzione), <strong>Calabria e Sicilia</strong>. Oltre sei italiani su 10 (61%) acquisterebbero preferibilmente tropicali italiani, secondo un sondaggio Coldiretti-Ixè.</p>
<p>Quindi il <strong>Tropical Fruit Congress è un momento centrale per raccogliere e analizzare questi trend</strong>, fornendo a tutti i partecipanti gli strumenti per contribuire allo sviluppo dei consumi di avocado tramite strategie che metteranno al centro la qualità, la sostenibilità, la conoscenza delle dinamiche di mercato e l’attenzione al consumatore.</p>
<p><strong>ISCRIZIONE</strong></p>
<p>Il convegno avrà luogo venerdì 6 maggio 2022 con inizio alle ore 10. <strong>Iscrizione gratuita disponibile a <a href="https://tropicalfruitcongress.com/" target="_blank">questo link</a>.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Oltremare, c&#8217;è ancora molta strada da fare</title>
		<link>https://www.ncx.it/2022/03/16/oltremare-ce-ancora-molta-strada-da-fare/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 Mar 2022 09:02:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>
		<category><![CDATA[asia]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[hong kong]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Italia gioca un ruolo ancora marginale nel commercio oltremare di prodotti ortofrutticoli. Basta infatti analizzare i dati FAOSTAT per rendere evidente una scarsa attenzione strategica del sistema Italia verso le esportazioni di ortofrutta via mare. Forte del suo ruolo storico sul continente europeo e di un mercato nazionale tra i più forti al mondo come [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L&#8217;Italia gioca un ruolo ancora marginale nel commercio oltremare</strong> di prodotti ortofrutticoli. Basta infatti analizzare i dati FAOSTAT per rendere evidente una scarsa attenzione strategica del sistema Italia verso le esportazioni di ortofrutta via mare. Forte del suo ruolo storico sul continente europeo e di un mercato nazionale tra i più forti al mondo come consumo procapite, gli esportatori italiani guardano alle spedizioni extracontinentali come un <strong>canale di vendita secondario e spesso residuale.</strong></p>
<p><span id="more-4254"></span></p>
<p>L&#8217;analisi si concentra su quattro prodotti:<strong> mele, kiwi, uva e susine</strong>, che sono gli unici quantitativamente significativi.</p>
<p>In <strong>Sud America</strong>, in media solo il Brasile con circa 1300 container importa un quantitativo significativo: gli altri paesi (Colombia, Argentina, Ecuador) si assestano tra 100 e 200 container l&#8217;anno. In questa area dominano mele e kiwi, con quantitativi minori di uva e susine. Il Brasile è uno dei mercati principali per il kiwi italiano e il trend quantitativo è stabile nel quinquennio 2015-2019. In Uruguay l&#8217;Italia ha una quota di mercato superiore al 20% e in aumento.</p>
<p>In <strong>America Centrale</strong> le quantità sono ridotte, con Costa Rica, Panama e Honduras tra 20 e 40 container l&#8217;anno, di cui la maggioranza è rappresentata dalla mele.</p>
<p>In <strong>Asia</strong> domina l&#8217;India come mercato di destinazione della frutta italiana (mediamente 1190 container importati annualmente dall&#8217;Italia nel periodo 2015-2019 per il 90% mele), seguita da Cina (solo kiwi per una media di 450 container l&#8217;anno). Taiwan e Hongk Kong si inseriscono nella fascia media (tra 100 e 200 container l&#8217;anno) assieme a Kazakcstan (che importa dall&#8217;Italia principalmente kiwi), Malesia e Singapore. In nessuno di questi mercati asiatici l&#8217;Italia detiene una posizione significativa, con quote di mercato sempre inferiori al 20%.</p>
<p>Il <strong>Medio Oriente</strong> rappresenta una destinazione importante per le esportazioni italiane, con tre paesi che importano mediamente oltre 1000 container l&#8217;anno: Arabia Saudita (3180 container di cui 84% mele), Emirati Arabi Uniti (1026 container di cui 66% mele) e Giordania (1148 container, di cui il 93% mele). Altri mercati che importano oltre 100 container l&#8217;anno sono nell&#8217;ordine Qatar (222 container nel periodo 2015-19), Cipro (178) e Bahrain (126). Solo in Libano e Arabia Saudita e per le mele l&#8217;Italia ha una quota di mercato superiore al 20% e in aumento.</p>
<p><strong>Stati Uniti e Canada</strong> sono mercati tradizionali per il kiwi italiano (1647 container), che rappresenta l&#8217;83% delle esportazioni ortofrutticole italiane verso il Nord America; seguono mele (solo per il Canada), uva e susine.</p>
<p>Il <strong>Nord Africa</strong> rappresenta la principale destinazione dell&#8217;ortofrutta esportata dall&#8217;Italia verso i mercati oltremare: domina l&#8217;Egitto con 4389 container (di cui il 92% di mele e il resto kiwi e susine), seguito da Algeria (888 container)  Libia (estremamente ridimensionata dal 2015) e Marocco.</p>
<p>Il <strong>resto dell&#8217;Africa</strong> è una destinazione poco battuta dalle esportazioni italiane: il mercato principale è il Senegal (con 72 container, di cui 65 di mele), a cui seguono Sud Africa (38 container di kiwi, l&#8217;unico prodotto ammesso), Costa d&#8217;Avorio (36) e Nigeria (33).</p>
<p>In <strong>Oceania</strong> nel quinquennio 2015-2019 sono stati importati 361 container di kiwi italiano l&#8217;anno, di cui 317 in Australia e il resto in Nuova Zelanda.</p>
<p>Se si analizza l&#8217;andamento dei flussi, non sfugge un&#8217;<strong>estrema variabilità annuale</strong>, che denota una scarsa focalizzazione su questi mercati che vengono spesso visti come interessanti solo in caso di surplus di merce che non possa essere destinato sui mercati continentali. Solo su pochi mercati le quantità sono sufficientemente stabili da denotare un focus strategico.</p>
<p>In conclusione l&#8217;ortofrutta italiana, nonostante le buone intenzioni spesso espresse, detiene una <strong>scarsa presenza sui mercati globali</strong>, che vengono considerati dagli esportatori come destinazioni non strategiche ma il cui interesse varia di anno in anno a seconda dell&#8217;andamento dei mercati europei. Questa mancanza di focus di medio-lungo termine è un fattore di debolezza e non facilita l&#8217;interesse dei mercati nei confronti delle produzioni frutticole italiane.</p>
<p>Foto di <a href="https://www.pexels.com/it-it/@mdx014?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Martin Damboldt</a> da <a href="https://www.pexels.com/it-it/foto/fotografia-della-nave-799091/?utm_content=attributionCopyText&amp;utm_medium=referral&amp;utm_source=pexels">Pexels</a></p>
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		<title>Calibri dell&#8217;uva italiana: il progetto condiviso</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2020 09:17:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>

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		<description><![CDATA[NCX Drahorad ha completato la prima fase di un progetto condiviso che ha visto la collaborazione di tecnici, commerciali e specialisti dell&#8217;uva da tavola italiana. Lo scopo della prima fase era creare una nomenclatura commerciale dell&#8217;uva italiana che aiuti gli operatori ad avere una presenza più incisiva sui mercati internazionali. Cos&#8217;è una nomenclatura standardizzata? La [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><del></del><strong>NCX Drahorad ha completato la prima fase di un progetto condiviso che ha visto la collaborazione di tecnici, commerciali e specialisti dell&#8217;uva</strong> da tavola italiana. Lo scopo della prima fase era creare una nomenclatura commerciale dell&#8217;uva italiana che aiuti gli operatori ad avere una presenza più incisiva sui mercati internazionali.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è una nomenclatura standardizzata? </strong></p>
<p>La nomenclatura è un insieme di termini tecnici o sistematici relativi a una determinata disciplina o a specifici ambiti, che permettono di evitare confusione tra i diversi oggetti. Nel commercio internazionale dell’uva da tavola lo standard più diffuso di nomenclatura per<strong> indicare i calibri dell’uva è tramite le sigle M / L / XL / XXL</strong>, con qualche variante.</p>
<p><span id="more-4108"></span>Ad esempio, M è anche indicato come Regular (R) e XXL come Jumbo (J). Questi calibri, però, non indicano un calibro univoco e valido per tutte le varietà, ma si adattano alle caratteristiche di ognuna di esse e ai differenti stati. Ad esempio, un calibro L può corrispondere a un 16mm+ per una varietà ad acino piccolo, come la Sable Seedless, e a un 22mm+ per una varietà a calibro grande, come la Red Globe.</p>
<p><strong>A cosa serve, dunque, una nomenclatura standardizzata?</strong></p>
<p>Lavorando nel commercio internazionale di frutta e verdura fresca ci siamo accorti che, ad esempio, servirebbe a <strong>semplificare gli scambi</strong>, in particolare sui mercati oltremare e per le vendite europee sui canali non gdo. Potrebbe essere <strong>adottata su base volontaria</strong> da qualunque operatore grazie a questo documento comune, disponibile liberamente, a cui fare riferimento.</p>
<p>Tornando ai calibri, semplificando l’uso comune <strong>“M” sta per Discount</strong>: parliamo di un calibro inferiore allo standard normale di settore, per cui è accettato da tutti che il prezzo sarà inferiore al prezzo normale di mercato; generalmente è un calibro inferiore alle specifiche dei principali supermercati britannici; è considerato il calibro minimo commerciale per la varietà. <strong>“L” corrisponde allo Standard</strong>, è il calibro prevalente sia per la produzione che per la vendita; di norma corrisponde alle specifiche minime dei supermercati britannici. <strong>“XL”, poi, corrisponde al calibro Premium</strong>, venduto con prezzo più elevato rispetto allo standard, ma di cui c’è comunque buona disponibilità commerciale, mentre <strong>“XXL” è il calibro Deluxe</strong>. Calibro del quale la disponibilità non è continua nel corso della stagione.</p>
<p>Ma, in pratica, cosa succede sul mercato globale? “Per quasi tutte le uve seedless <strong>gli italiani hanno in media uno-due millimetri in più rispetto a Cile e Sudafrica</strong>, aspetto che ci mette in un’ottima posizione commerciale perché, <strong>con la stessa nomenclatura, noi riusciamo agevolmente a dare un calibro in più</strong> – aggiunge Drahorad – Solo per Red Globe la situazione è inversa. Ho quindi pensato a un sistema che <strong>fosse utile a tradurre i calibri italiani per gli operatori stranieri</strong>”.</p>
<p>Il progetto ha completato la prima fase con una convergenza degli operatori sulla <strong><a href="https://bit.ly/CalibriUvaitaliana-v1">versione 1 del giugno 2020 che è scaricabile qui</a></strong> e di cui incoraggiamo la più ampia diffusione.</p>
<p>Il progetto rimane <strong><a href="https://bit.ly/nomenclaturauva">aperto ai contributi degli operatori professionali tramite un modulo</a></strong> con cui è possibile proporre un differente standard per le varietà già in elenco o un nuovo standard per le cultivar non ancora prese in considerazione. Tutte le proposte saranno valutate per la definizione delle prossime versioni dello standard.</p>
<p><a href="https://bit.ly/CalibriUvaitaliana-v1"><img class="alignright size-full wp-image-4118" alt="Estratto nomenclatura calibri uva italiana" src="https://www.ncx.it/wp-content/uploads/2020/07/Estratto-nomenclatura-calibri-uva-italiana.png" width="807" height="631" /></a></p>
<p><a href="https://bit.ly/CalibriUvaitaliana-v1"> </a></p>
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		<title>Mirtilli: al via la stagione 2020</title>
		<link>https://www.ncx.it/2020/05/18/mirtilli-al-via-la-stagione-2020/</link>
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		<pubDate>Mon, 18 May 2020 10:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Thomas Drahorad</dc:creator>
				<category><![CDATA[business]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel nostro blog Italian Berry abbiamo pubblicato un&#8217;ampia analisi delle prospettive della stagione estiva dei mirtilli italiani. Patrizia ha approfondito la situazione produttiva in Piemonte e Veneto, Francesco ha disegnato il panorama degli altri paesi produttori che ci precedono e ci seguono, Thomas ha fatto il punto della situazione dei mercati. Qui l&#8217;articolo completo: Come sarà [&#8230;]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel nostro blog Italian Berry abbiamo pubblicato un&#8217;<strong>ampia analisi delle prospettive della stagione</strong> estiva dei mirtilli italiani.</p>
<p>Patrizia ha approfondito la <strong>situazione produttiva</strong> in Piemonte e Veneto, Francesco ha disegnato il panorama degli <strong>altri paesi produttori</strong> che ci precedono e ci seguono, Thomas ha fatto il punto della <strong>situazione dei mercati</strong>.</p>
<p><span id="more-4097"></span></p>
<p>Qui l&#8217;articolo completo: <strong><a href="https://italianberry.it/2020/05/18/come-sara-la-campagna-mirtilli-2020/">Come sarà la campagna mirtilli 2020?</a></strong></p>
<p>Per approfondire i temi dell&#8217;articolo e il settore dei piccoli frutti:</p>
<p><a href="https://italianberry.it/tag/mirtillo/">Mirtilli </a>| <a href="https://italianberry.it/category/mercato/">Mercato </a>| <a href="https://italianberry.it/category/prezzi">Prezzi</a> | <a href="https://italianberry.it/">Ultime notizie</a> | <a href="https://italianberry.it/tag/covid-19">Covid-19 e piccoli frutti</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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